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Il Legno – ecologia e versatilità

02Ottobre

Il Legno – ecologia e versatilità

Il legno è un materiale vivo ed ecologico costituito dal tessuto vegetale che compone: radici, fusto e rami delle piante. È per eccellenza uno tra i più anchi materiali del pianeta Terra, basta pensare che, in Europa le prime costruzioni in legno conosciute risalgono al 2500 a.C. Accompagna costantemente l’uomo nella sua evoluzione, sia a livello architettonico/navale ma anche per la sua versatilità negli usi più comuni.
Anche per questo motivo esso anche al giorno d’oggi è uno tra i materiali strutturali più sperimenta ed ulizzati.
I legni o essenze possono essere classificati in vari modi, a seconda della compattezza:

  • Legni teneri appartenenti alla famiglia delle conifere caratterizzati da porosità e da ritenzione di umidità (pino, abete e pioppo).
  • Legni medi appartenenti ad entrambe le famiglie ma caratterizzati da compattezze che li pongono nel mezzo (castagno, platano e olmo).
  • Legni duri derivano dalla famiglia delle lafoglie vengono usa dagli ebanisti per la loro durezza, compattezza e bellezza (quercia, tek, betulla, mogano e noce).

Un altro metodo di classificazione per questo importantissimo materiale è dato dalla sua provenienza:

  • Legno nostrano proveniente dal paese in cui ci si trova.
  • Legno esotico proveniente da tutte le altre parti del mondo.

LE PRINCIPALI CATEGORIE

Categoria massello:
Si definisce massello, o massiccio, qualsiasi porzione di legno ricavato dal tronco dell’albero, in particolare dal durame, ovvero la parte interna e più densa dell’albero. Per massello di legno si intende un materiale ricavato per lavorazione di tale legno e solo da questo costituito omogeneamente in tutto il suo spessore, anche per ragioni estetiche. Questo materiale non ha bisogno di particolari trattamenti conservanti.

Categoria multistrato:
Il legno multistrato è una tipologia di prodotto che, prima di arrivare alle mani del consumatore, viene lavorato ed è appunto composto da diversi strati di essenze posizionate a fibre alterne. Il più utilizzato di questa famiglia è il compensato, ovvero un tipo di legno multistrato realizzato mediante l’accorpamento di tre strati.

Categoria truciolato:
I prodotti del legno definiti truciolati sono tavole, dallo spessore e dalle dimensioni variabili, realizzate partendo generalmente dagli avanzi delle lavorazioni dei legni. È infatti costituito da un impasto di trucioli di legno successivamente riassemblati, pressati ed uniti grazie ad additivi agglomeranti. È il legno più economico sul mercato.

Categoria tamburato:
Il tamburato è utilizzato per realizzare arredi di qualità, perché resistente e leggero. La sua struttura è composta da strati: ai lati sono presenti due fogli di legno impiallacciato pregiato con in mezzo un’ossatura a nido d’ape. Il legno resta più resistente grazie anche a rinforzi metallici. Sono appunto questi ultimi a conferire a questa variante di legno le caratteristiche di leggerezza e qualità per le quali è conosciuto.

I PRINCIPALI TIPI DI LAVORAZIONE

Lavorazione tramite fresatura:
Generalmente la fresatura è la prima lavorazione vera e propria che segue la scelta dei materiali ed il taglio delle tavole di legno. Attraverso una fresa rotante posta a contatto con il legno, vengono scavate le varie scanalature, bordature e modanature della lavorazione, dando così vita ai primi decori geometrici ove previsto dalla progettazione.

Lavorazione tramite tornitura:
La tornitura è l’unica lavorazione che avviene attraverso un moto rotatorio del pezzo di legno tramite un tornio e un moto per lo più rettilineo dell’utensile. Tramite l’utilizzo di questa tecnica, generalmente, si ottengono oggetti dal profilo cilindrico o sferico di grande pregio e impatto visivo.

Lavorazione tramite piegatura:
Questo processo rappresenta la perfetta sintesi tra artigianalità e industria. In quanto partendo da un’unica dritta barra di legno massello, senza fare incastri raccordi o sovrapposizioni si ottengono forme morbide e curve. Questa lavorazione prevede l‘impiego di autoclavi, per conferire la piega al legno, e l’utilizzo del vapore per ammorbidire il legno e quindi accelerare i tempi di produzione.

Lavorazione tramite intaglio:
L’intaglio è la più antica tecnica di lavorazione mediante la quale vengono realizzati ornamenti, in incavo o in rilievo, su superfici di legno facendo attenzione a mantenere la giusta profondità per far sì che i giochi di luce, creati dalla figura, siano regolari e uniformi. La superficie di legno viene lavorata utilizzando vari tipi di scalpelli e trapani; la fase di rifinitura prevede poi l’utilizzo di raspe, lime e carta vetrata.

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